31 Mag 2016
Io, Giovanni e Daniele in Casa di Riposo di Orgiano la festa di Natale.

Immergersi nel Qui e Ora

Ieri sera ho concluso il corso sull’Approccio Capacitante del dott. A. Vigorelli (http://www.formalzheimer.it) tenuto nell’Associazione Malati Alzheimer Ovest Vicentino e ringrazio Antonia e il presidente Giorgio per le intense serate e gli spunti di riflessione.

Tornando a casa in macchina, pensavo al fatto che i nostri cari, malati di demenza così come i bambini ci facciano un grande dono, ci riportino nel presente, nel famoso Qui e Ora, in cui noi adulti ormai non riusciamo più ad immergerci. Un malato di Alzheimer (o altro tipo di demenza) ha, infatti, in comune con i bambini il vivere in un mondo tutto suo.

Quante volte diciamo al nostro bambino “sbrigati che facciamo tardi!” o  chiediamo al nostro caro malato “perché vuoi mettere la tuta e non il pigiama per andare a letto?”. Se invece ci fermassimo ad osservare ciò che accade in quel preciso momento, ci potremmo immergere insieme a loro nel Qui e Ora senza farci trasportare dalla fretta e dai condizionamenti esterni e della società. Potremmo vedere la bellezza della vita, cogliere i loro oggi sognati, la loro felicità in quel mondo in cui ogni tanto anche a noi adulti farebbe così bene entrare.

Riconosciamo in quel momento le loro emozioni (che è uno dei passi del percorso dell’Approccio Capacitante) e siamo lì per loro, ma cosa altrettanto importante stiamo facendo del bene a noi stessi. Altro importante passo per portare avanti un cammino comune sereno, pensare al nostro benessere, di chi passa molto tempo con una persona colpita da una malattia degenerativa come l’Alzheimer.

Riuscire a rimanere nel Presente, per quanto più possibile si riesca, è un bellissimo regalo e ringrazio mio figlio che me lo consente ogni giorno e anche tutti i miei dolcissimi ospiti della Casa di Riposo in cui lavoro.

  1. fradefra ha scritto:

    Già, vivere Qui e Ora… bellissimo 🙂
    In bocca al lupo per il tuo proseguo 🙂
    <3 <3 <3

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